You feel like a bug!

5 Novembre, 2005

I “perduti in vita” e l’attraversamento del tempo

Archiviato in: Tromocrazia Poetica — scritto da Kafkahigh @ 22:09

“Vorrei perdere il vizio di vivere nel tempo, questa metamorfosi mi sta uccidendo…”

Man mano che ci si allontana dall’adolescenza ci si allontana dalla bellezza. Come le luci sulla scogliera di Dover viste di notte da un battello diretto a Calais, si affievoliscono , si perdono nella lontananza e rimane solo il nero e il buio del mare. Lo stesso volto, lo stesso sorriso si perdono nel tempo, non sono più quelli di una volta, una misteriosa algebra li cambia, li confonde, li scompone nei colori primari e infine li disperde. Ti rimangono le foto in un cassetto. Terribile testimonianza di una luce che è stata, di un giorno che è venuto e che è passato, per sempre. Vorrei perdere il vizio di vivere nel tempo, questa metamorfosi mi sta uccidendo. Oh se potessi replicarmi nello spazio, in infinite copie di me stesso, tutte diverse, per ingannare la tetra maschera del Dottor Peste. Se invece di essere io , ieri , oggi e domani, potessi essere io qui, io a Pechino, io a Sebastopoli, io ad Antananarive. E contemplare i solchi di attraversamento del tempo nello spazio del mio viso, i capelli bianchi è terribile, ancora più terribile è osservare le foto di chi non è più, e che in quel giorno , ti ha regalato un sorriso, o forse neanche questo. Una foto anonima di chi ci è caro, ma scattata da qualcun altro, per toglierci anche il contorno della memoria, che sia ben chiaro che NOI NON C’ERAVAMO. Ma, se possibile, il massimo del terrore è contemplare l’immagine di chi , pur essendo ancora, non c’è più PER NOI. Di chi è perduto peggio dei morti, il perduto in vita. I perduti amati volti di chi ti ha voltato le spalle e ha deciso di non vederti più, di cancellarti dalla sua esistenza. Il vero morto sei TU. Questo languore non ti abbandona facilmente, questo adolescente dentro al petto ne vuole ancora, non ne ha mai abbastanza. Ho infranto il primo principio della Trasformazione: un pesce che ha perso le branchie per avere i polmoni non può più tornare indietro. Ho deciso: ‘Fanculo tutto! Mefistofele, voglio avere per sempre sedici anni!

• • •
 

3 Ottobre, 2005

Frocio di luce

Archiviato in: Diario, Tromocrazia Poetica — scritto da Kafkahigh @ 20:38

Queer Milicija
Kiss Milicija

Nuovi usi linguistici e riabilitazione di termini non propriamente ‘tecnici’ in un contesto che, attraverso la poesia, ha la chance di connotare più che di suggerire diversi usi e fresche associazioni di idee. Per cui derubiamo l’uso coatto della parola ‘frocio’ e riadattiamola ad un contesto nuovo. Esempi :

Sono assolutamente frocio di te.
Vado frocio per i tulipani
Oggi sono totalmente frocio di luce
Fulgide stelle ebbre di nuvole, frocie di cielo
La luna che lievemente nel pozzo si affrocia
Il verde campo, che nella bruma, di fiori era tutto frocio

PS : la grafica è originale, per il progetto Kiss Milicija e per il progetto Q+ (Qu Plus) prossimamente su questo blog, o magari no.

• • •