You feel like a bug!

6 Ottobre, 2005

Transilvania , neh?

Archiviato in: Transilvania , neh ? — scritto da Kafkahigh @ 10:55

Sono fra noi, ma non sono come noi. Schegge provenienti da una dimensione parallela dove la lingua è un sardo marziano parlato con l’accento di Ivan Drago in Rocky IV. Dove “Ciao” è “Ceau” e dove “Io sono” è “Eu sunt”. Da oggi, iniziano le lezioni di Rumeno della dottoressa Kovalski, farete bene a imparare qualcosina, sennò non scambierete più una parola con nessuno quando prendete l’autobus!!!

Premessa :

Il rumeno è parlato da circa 25 milioni di persone nel mondo, è una lingua indoeuropea strettamente imparentata con la nostra e dove una consistente percentuale del lessico (il 90% almeno) è di diretta derivazione latina. Col latino conserva curiosi punti di contatto come la flessione nominale (le declinazioni per intenderci) e una sintassi un po’ arcaica. A differenza delle altre lingue romanze non ha conosciuto una letteratura che ne abbia alterato in senso classicizzante le forme. E’ il ‘volgare’ parlato nei secoli dagli eredi dei coloni romani della Dacia.

L’Alfabeto

I primi testi scritti in rumeno risalgono al 1500. Per la vicinanza alla zona orientale dell’impero romano e per motivi religiosi e/o politici, in passato il Rumeno veniva scritto con un derivato dell antico alfabeto cirillico, fino al 1800 , quando si passò all’alfabeto latino e , in particolare, ad un sistema ortografico che ricalcava direttamente quello dell’ italiano. (Già da allora i Rumeni ci amavano..)

Alfabeto Antico :

Ancient Romanian Alphabet

Alfabeto Moderno :

A a Ă ă Â â B b C c D d E e F f G g H h I i Î î J j K k
a ă â be ce de e fe/ef ghe/ge ha/haş i î je ka
L l M m N n O o P p R r S s Ş ş T t Ţ ţ U u V v X x Z z
le/el me/em ne/en p pe re/er se/es şe te ţe u ve ics zet

Vengono usati anche Q, W e Y , ma solo nelle parole straniere.

La Pronuncia :

Pronuncia

Come nell’italiano…

a a padre

e e peste

i i

fino

o o ponte

u u

fumo

ă u inglese but

î ew

Suono inesistente in italiano

ţ ts Pittsburg

ş sh ovvero sc’

sciampo

c c davanti a “i” or “e” come la c di cena cibo

ch k ovvero ch come in chiesa buchi

g g davanti a “i” or “e” come la g di gesto gelo

gh g ovvero suono gh di gheppio paga

Importante : Il suono “E” iniziale di parola è sempre pronunciato come fosse “YE”. Quindi “este” ( è ) viene pronunciato “yeste”.

Il dittongo “OA” si pronuncia come fosse “UA”

Cimentatevi nel pronunciare le seguenti frasi :

Buongiorno! —> (formale e informale) Bună Ziua (tipo Buno Siua)
Buongiorno ! —> Bună dimineaţa (pronunciato pressapoco come “Buna dimignazza”)
Buonasera ! —> Bună seara
Buonanotte ! —> Noapte bună (pronunciato tipo Nuapte buno)
Ehilà! Ciao —> Servus, Ceau

NOTA: “Servus” e “ceau” sono informali (non usateli per salutare i poliziotti, o magari sì :) ) e significano la stessa identica cosa dell’italiano ciao.

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