You feel like a bug!

31 Ottobre, 2007

On the Move

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 23:41

tulips

Sai domani si parte. Torno ad Amsterdam per un po’ di giorni. Che l’Olanda sia scritta nel mio destino?(Be’ il codice fiscale olandese ce l’ho già) Il mio fidanzato (ma quando mi sono fidanzato?) mi accoglierà con un bicchiere di Jonge Jenever, tulipani e un pupazzo di Shin Chan…

A presto!

K.

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26 Ottobre, 2007

M / F / altro

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 10:20

la pioggia appiccica i pensieri come i vestiti ma gonfia i capelli.
è una guerra impari così li abbandono al loro destino.
e meno li pettino ed evito gli specchi e gli occhi delle altre donne con cui lavoro - e più mi schifo dentro di me e per la resa estetica incondizionata e per la mancanza di coraggio di guardarla in faccia - più i colleghi dicono ‘ma hai fatto qualcosa ai capelli? come stai bene’.
la sopresa che provo di fronte a simili differenze di percezione che sembrerebbero discendere solo dall’appartenenza ad un sesso con l’età non pare affievolirsi.
che io non ci credo che nei termini essenziali di una persona, nella parte centrale, nel nucleo effettivo che qualifica ciascuno come sè, i gameti sessuali abbiano ancora senso di differenziazione.
però ogni tanto ci rifletto su queste mie certezze come numeri primari, se non sia opportuno - se non sia igienico - anche in questo caso cambiare idea.
tipo io razionalmente non mi innamorerei mai di me.
ho fatto questa considerazione davanti ad un amico e lui mi ha detto che non ha senso la frase, così composta, che non ci si innamora razionalmente, è un’illusione femminile.
e come ti innamori tu, gli ho chiesto.
se mi viene duro vuol dire che la amo. ho voglia di stare con lei, mi manca, mi è entrata nel cervello e me lo fa venire duro.
senza scelte razionali.
per quanto sappia che ambisca a disegnarsi più rozzo e insensibile di quanto sia perché probabilmente così viene meglio in foto, di tutto il discorso resta che esistono circostanze differenti che forse non è vero che siano insignificanti.
di fronte alla fisica io resto senza difese. effettivamente io non so che cosa voglia dire che ti si rizzi. e mi sfuggono evidentemente tutte le conseguenze mentali che tanto comporta, se ne comporta.
come sanguinare ogni mese - o attendere di farlo, o attendere angosciosamente di farlo - è qualcosa di impossibile da spiegare esaustivamente.
e in sincerità, anche se io odi la mia dimensione di mucca, devo ammettere che non sarei onesta intellettualmente se dicessi che non ci siano echi mentali alla perdita di sangue fibroso.
è la finitezza a rendermi irascibile. non riuscire davvero a pensare come se.

[scrive e si raccoglie i capelli]

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24 Ottobre, 2007

Apocalypse Soon

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 23:09

Nuke

Diciamo solo che sto leggendo su internet alcune “previsioni” , il primo segno che le cose si metteranno al peggio sarà il mancato svolgimento delle olimpiadi in Cina nel 2008. Se ciò dovesse accadere, sono in lista per un biglietto aereo , direzione Buenos Aires, sola andata. Ovviamente potrebbe essere una bufala, speriamo, ma la data delle Olimpiadi è vicina, quindi che ci costa verificare?

Nel frattempo trastulliamoci con questa domanda :

Se doveste lasciare casa entro i prossimi 10 minuti , per non tornarvi mai più, quali sarebbero le tre cose che portereste con voi?

vi dò le mie risposte :

1) Il mio portatile

2) Un manuale di sopravvivenza

3 ) Un flacone di analgesici

According to an improbable time traveller, the first sign of an upcoming apocalypse will be that there will be no Olympics in the year 2008, it ’s a relatively not too distant date to check out, so let us all hope this doesn’t happen . A ticket to South America is ready in case this guy is telling the truth.

If you should leave home in the next 10 minutes and never return, what would you bring with you? Name three things

My choise :

1) My Laptop

2) A survival guide

3) Painkillers

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21 Ottobre, 2007

Brainz

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 9:21


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19 Ottobre, 2007

le curve negli occhi

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 8:51

oggi mi sento morbida.
cedevole anche rivolgendo lo sguardo. oggi non ho spigoli - che è il mio materiale di costruzione protagonista - mi adatto e non oppongo resistenza.
pure ad ascoltare prendo la forma delle parole, e pare che l’essere morbida predisponga gli altri a non scegliere quelle che feriscono.
lo stato di appagatezza sfamato dopo il sesso, la pigrizia sciolta l’ingordigia che prende pulendosi la bocca alla fine di una cena goduta, la stanchezza vittoriosa esito di uno scontro.
ma non ho usato aggressività né vinto alcunché, mi ritrovo addosso soltanto questa pesantezza dolce.
ho le mani da abbraccio.
peccato che allo stato vadano sprecate.

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16 Ottobre, 2007

Forte a Venezia

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 8:43

The robing of the Bride

Il semiweekend mi ha visto impegnato in un miniviaggio a Venezia, città palesemente onirica. Prendere il battello da S.Marco fino a Piazzale Roma a mezzanotte è impagabile, mi venivano in mente pagine e pagine di Goffredo Parise da “Il ragazzo morto e le comete” mentre sfilavano , come Fate Morgane, i palazzi dalle facciate illuminate, Ca’ Rezzonico, Accademia, S.Stae ecc ecc
Perchè Venezia vive parte in questa realtà ma il resto è tutto sogno, basta solo perdersi, come mi sono perso io per le stradine labirintiche fino a farmi ingoiare dal mio stesso Minotauro. E sabato mattina ne ho approfittato anche per una visita al Peggy Guggenheim dove ho avuto modo di posare gli occhi su qualche bell’opera di Max Ernst, Magritte , Mirò e anche una monografica su Medardo Rosso. Felice anche di aver incontrato la mia amica Spillebeen di Second Life, accomunati dalla passione per l’arte e da un progetto di trasposizione da Second Life dentro alla Real Life delle nostre produzioni artistiche.

Ho deciso che farò , per ogni nuovo post, un riassunto in inglese. Viva l’internazionalità! Da oggi bifronte e bilingue!

This weekend got myself busy with a mini trip to Venice, obviously a dreamscape land. Such a pleasurable experience taking the ferry from S. Marco to Piazzale Roma at midnight! I could almost read it through several pages by Goffredo Parise’s “The Dead Boy and the comets” as we were sailing the Canal Grande and you could see the buildings façades highlighted by some ghostly glow, like raptured, enchanted castles. You could, and probably should get yourself lost in Venice! On Saturday morning I got the chance to see some famous works by Max Ernst , Magritte and others at the Peggy Guggenheim Gallery (oh by the way, she had horrible sunglasses…), and in all I was sooo happy also because I met my friend Spillebeen, from Second Life, and we got lots of inspirations for the projects to come!

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