You feel like a bug!

31 Agosto, 2007

Chinotti

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 11:47

chinotto

Ultimi giorni di vacanza, anzi l’ultimo. Non è che abbia particolarmente voglia di tornare. Non succede come succedeva al liceo quando in effetti avevi quella tenera ansia di scoprire cosa ci sarebbe stato di nuovo , quali nuovi professori e/o compagni avrebbe portato il nuovo anno scolastico. C’è solo da farsi il culo per un altro anno, direi che si può fare, prima di mediare e vedere se riesco a tornare a vivere di nuovo.

Intanto ieri evento kafkatico di livello 10 nella scala Randazzo/Schroeder per la classificazione dei prodigi , finalmente ho incontrato l’altro emisfero di questo blog, la luciferina Stee ^_^, e non a caso il primo contatto è stato vicino alle porte dell’Inferno, in Piazza Statuto!!! Finalmente riconciliati lo yin e lo yang di questo blog possiamo tranquillamente andare avanti.

Al ritorno dalla passeggiata con Stee ho deciso che avevo una disperata voglia di chinotto, continua a fare infatti decisamente caldo nonostante i minacciosi microtemporali pomeridiani. Allora mi sono recato al Metà vicino casa e qui ho immediatamente localizzato il commesso BBbbono nonchè decisamente finocchio. Come lo so ? Lo so perchè il gaydar lampeggia rosso e bippa a tempesta quando lo vedo, eppoi basta guardarlo quando passa gli oggetti sul laser scanner della cassa, sembra di vedere Bolle che danza. Allora ho recuperato un caschetto di bananelli semiverdi e mi sono lanciato alla ricerca del chinotto. Senonchè il commesso stava appena spacchettando i chinotti da un pallet. Con aria indifferente mi reco vicino a lui e inizio la scansione dello scaffale… ma sarà stata la fretta o i miei occhiali scuri, vi giuro, non mi riusciva di trovarlo. Al che, vincendo la mia naturale timidezza , mi schiarisco la voce e gli faccio : “Uh, scusa …. eh il chinotto?”
“Il chinotto?” ripeto.
E lui “Il chinotto? E’ lì” e punta con decisione in un punto ben preciso. Finalmente metto a fuoco , ringrazio, prendo la bottiglia e mi allontano.
Ora, sappiate che a Torino almeno, chinotto significa anche un atto sessuale ben preciso e io mi sono chiesto cosa avrà pensato lui di questa povera pazza con caschetto di banane in una mano e bottiglia di chinotto nell’altra, che si allontanava con passo panteronico verso le casse.

Avrà capito l’allusione?

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28 Agosto, 2007

pozor

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 11:29

dub.jpg

l’inflessione pervicace verso il basso del fato durante questo pure breve periodo di vacanza potrebbe motivarmi il ginocchio alla strisciata di santiago, ma la coscienza mi fa difetto nelle tasche quindi tendo a lasciarla sul comodino e controllare la sera se ci sia qualche chiamata inevasa in memoria.
perché mi sono divertita e senza aggiungere nonostante tutto, perché poi non mi tocca davvero in fondo niente, appena increspa la superficie. sarà per questo che mi accanisco in passatempi ingombranti come lo studio delle tecniche del suicidio. sarà che sono pelle e noia.
in ogni caso, l’arrivo a dubrovnik con qualche ritardo nel trasporto della mia persona fisica e nessuno ad aspettarmi - nessuno che somigliasse al trolley rosso con gioiosa targhetta manufatta qualche minuto prima dell’imbarco - al nastro della restituzione bagagli, ecco, mi ha infastidita, certo. anche il gesticolare affaticato dell’uomo addetto a trascinarsi appresso l’ennesimo cumulo di valigie mandate a cazzo da fiumicino verso una destinazione qualsiasi che mi significava di fare le mie energiche rimostranze presso l’apposito ufficio, pure quello può avermi infastidita.
però la bionda impiegata che adattava il suo inglese (buono) al mio (precipitato di testi di canzoni legato da perplessi ricordi di grammatica) nel compilare il modulo mi ha aggiustato la bocca. e anche il tatto dei soldi diversi (e l’onesta commissione applicata al cambio) e il primo caffè croato hanno pressoché scemato l’irritazione.
la città cinta di mura è bella, con la pavimentazione lucidissima dall’esperienza di passi e l’assenza pura di auto.
cambiare alloggiamento in continuazione si conforma perfettamente alla necessità di non dare materiale alla ghiandola della noia, poi tanto io non smonto mai la valigia, poi tanto io non avevo valigia. adesso dispongo di piccolo corredo di produzione dell’est di magliette ac similia e altri generi di conforto.
nonostante la mia inettitudine nell’elemento acquatico, a fronte di una forza persuasiva degna di collocarli all’apice della scala gerarchica dei venditori di aspirapolvere dei compagni di viaggio, mi sono tuffata in acque nere di profondità da scogli che mi hanno decorato di sangue i piedi per tutto il tempo.
sono stata in diversi posti, anche in un parco nazionale (dove un cameriere mi ha chiesta in sposa, quando si dice la cortesia dalmata, e nonostante il no ha comunque portato il caffè), ingoiato ostriche e unta la gola di carne grigliata, visto ogni gradazione di blu nei contorni delle iridi e in quelli del mare.
e ho incastrato i capelli in una spazzola in maniera così definitiva da dover ricorrere alla fiducia di mani terze con forbice per tornare libera.
si aggiunga qualche problema con i sistemi alternativi alla cartamoneta per pagare e il quadro della certa inclinazione alla sfiga è completo.
ho pure aggiustato dei volti a dei nomi formati sulla tastiera ed è stato divertente, e definito quella zona in cui si toccano i termini conoscente e amico riempiendola di frequentazione.
la comunanza del viaggio permette di togliere schermi e ombre facilitanti dalla faccia, e questa è stata l’occasione che mi ha confermato come abbia ben riposto l’affetto.
che qualcuno mi voglia bene disinteressatamente è così straniante e dolce, come bere accaldata da una fontana.
Ci metterò una foto, qui, devo trovare quella giusta.

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met mijn ogen

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 7:48

RAI

Uh oh e sono ancora intero…come potete vedere dall’autoportrait fatto in stazione RAI. Sto lavorando ad un progetto di cambiamento della mia grama esistenza, staremo a vedere. Nel frattempo, sulla tv olandese, ho scoperto questo gioiello di un fulgore indicibile: Bob Ross

Starei delle ore a guardarlo…Purtroppo ho saputo che è morto da un po’. E’ una perdita globale.


Baci

K.

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27 Agosto, 2007

nelle interiora di un salmone

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 9:01

apprezzando con slancio e passione la scelta cromatica con cui sono state ridipinte le pareti di studio, in pieno trip da solvente segnalo il mio ritorno dalla croazia.
eccomi salvo, son viva, grosso modo nella quasi interezza, ma ancora appannata.
sproloquierò quando riuscirò ad inspirare ed espirare senza sacchetto…

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24 Agosto, 2007

Hop on (off)

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 8:48

Tulipani

A Berlino ho incontrato una persona con cui ho passato alcuni bei momenti e visto che lui è olandese , mi è sembrato doveroso andare a trovarlo a casa sua, infatti oggi riparto per Amsterdam. Se non mi sentite più sarò finito fatto a pezzi (o fatto e a pezzi) in qualche canale. Oppure mi ha mangiato. I presupposti ci sarebbero visto che fa lo psichiatra…. hehhehe.

Baci e arrivederci a Lunedì, se ci arrivo…

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20 Agosto, 2007

Franz K. e gli altri pupazzi dello Zoo

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 19:02

Ok sono tornato oggi, sì sì fico.

EINS

ZWEI

DREI

VIER

Praticamente Berlino è Sodoma. Segnatevelo sulle agendine e fateci un pensierino per la prossima vacanza.

A casa il solito disordine, forse dovrei darmi una mossa? Intanto piove e gli unici SMS che mi arrivano sono quelli del Queever o del McMariquita…
Io sto bene
Io sto male
Io non so come stare…

Sa’ godetevi la frangetta frocia sotto la Mole. Stasera esco di brutto!!!

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