In mancanza
E’ veramente da un bel po’ che non scrivo sul blog, mi riferisco alla domanda di Daniele. No, caro Daniele, non sono in vacanza, mi piacerebbe… Ancora un mesetto di sgobbo intenso purtroppo. In realtà sono preso da mille cose, perlopiù lavorative e dal fatto che la piattaforma blog come idea di social networking , almeno nella mia opinione, ha fatto ormai il suo tempo. Al momento sto sperimentando altre forme di socializzazione virtuale (vedi i post su Second Life) e mi sono un attimo distratto da questo vecchio carrozzone che mi accompagna ormai dal lontano (ma quanto tempo è passato realmente?) 2004. In effetti di cose da raccontare ne avrei tante, le evoluzioni , o dovrei dire involuzioni che sto vivendo, la solitudine che è diventata la cifra prima della mia esistenza, specie negli ultimi tempi, le poche forme di contatto con il mondo degli altri sono mediate da schermi di pixel oppure banali, fragili, casuali cordialità fra sconosciuti o tra disgraziati, nei miei viaggi, nei miei momenti di apertura. In realtà mi sveglio sempre, come stanotte, a causa degli incubi, e il passato sembra essere un fiume velenoso che non vuole fuggire dal flusso dei pensieri. Sto invecchiando male, mi secca ammetterlo, ma come trentenne ( a 34 anni sono ancora considerato un trentenne?) mi rendo conto che gran parte delle cose buone che avrei potuto sperimentare in questo mondo le ho già vissute/godute/perdute/mai avute, quello che mi rimane , da outcast al di fuori dei processi produttivi e riproduttivi è un destino di solitudine e forse anche di miseria, visto e considerato che non so se avrò mai una pensione , ne’ una casa mia, ne’ qualcuno che si prenda cura di me.
Ogni tanto mi sfogo, che volete farci, un blog serve anche per questo.








