You feel like a bug!

31 Marzo, 2007

Deadly Silence

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 15:48

Scusate se non condivido più l’entusiasmo per il blog. Ma ogni stagione fa il suo tempo, protrarla oltre diventa una pena, come un amore che non si ama più, come restare a raccogliere i cocci dopo che la festa è finita e gli amici sono andati via. Mai sopportato questa sensazione. Al momento non ci sono con la testa.

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24 Marzo, 2007

[e finirà che nel login del blog metta il pin del cellulare e sul pos batta il codice dell’allarme dello studio e risponda con cab e abi se qualcuno mi domanda come mi chiami].

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 10:01

punto primo, al mare piove e a torino c’è sguaiatamente sole, spiace per i viaggiatori con la passat piena di fiducia.
in secondo luogo devo comprare le pastiglie per la lavastoviglie, e chissenefrega ma se lo scrivo qui magari me lo ricordo, avendo garrula driblato la faccenda nelle duplici occasioni di supermercato di ieri sera (un saluto alla signora che mi ha maledetto solennemente per il solo fatto che abbia con energia superato la sua lenta decomposizione per possedere il banco surgelati).
ed ancora: è pur vero che se solo uno dei due (io, nel caso de quo) non ha il numero di cellulare dell’altro, perché ha subito l’asciugatura del proprio telefono, è comunque raggiungibile dall’altro che il numero ancora ce l’ha, ma il ca**o di uno non può chiamare l’altro. è semplice, mi sembra.
ma la bassista dei verdena, dove è finita? espulsa, desaparecita, caduta in una frattura spazio tempo? (up date, no, soltanto non l’avevo riconosciuta sulla copertina del cd…).
deve essere l’equinozio a ispirare esigenze di cambiamento, oppure nuovi stimoli di noia. vedo molti blog aggiornati sempre con meno frequenza, annunciazioni di voler lasciare, o semplici assenze forse senza ritorno.
sperando che l’altrove non diventi troppo affollato.

il caos strisciante, ritmo dispari.

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20 Marzo, 2007

segnali pacifici di un proficuo martedì di gioia e serenità

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 9:39

a te, a te figlio dell’orifizio meno nobile di tua madre che in questa mattina fredda di marzo, già di tristezza infinita di suo, mi hai rubato il cellulare, un unico e gigantesco pensiero.
quello, proprio quello.

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17 Marzo, 2007

sono del tutto padrone di me stesso

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 9:56

restare avvitati a leggere e rileggere un sms quando esiste un tasto terminatore risolutivo, creato proprio per evitare di leggere e rileggere - gli ingegneri preservano la nostra sanità mentale - senza sbattere le palpebre fino a che i caratteri schiumano.

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13 Marzo, 2007

sedersi a rifiatare

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 11:09

ci sarebbe da andare al mare.
come quando frequentavo la scuola e usavo lo stesso zaino, macchie di biro sugli asciugamani e sabbia nei libri. in stazione a ore imbarazzanti con gli occhi incollati a comprare le brioches muffe al bar cominciando subito con colpi importanti a esaurire le limitatissime finanze, fino a comprare il biglietto di ritorno facendo cumuli collettivi con la moneta.
qual’è la canzone, ‘e poi all’improvviso, il mare’? perché era così, sbucava senza coerenza con il circostante, ad un certo punto, innocente, azzurro.
quel mare lì, vorrei adesso.
staccato dal resto, autonomo e assoluto, bastevole.
oggi, mentre attendevo che fosse il mio turno, l’udito mi è scappato per andare a fare la pipì e ho ascoltato il collega alle mie spalle discettare di stato di disordine in essere, di sconvolgimento dei costumi, di precarietà del futuro. che la democrazia non è il sistema migliore per governare un paese - se è quella in atto la democrazia.
che se devi cambiare una porta a casa tua impieghi poco per selezionare il preventivo migliore e dare intrapresa e terminare il lavoro, ma quando diventa una faccenda condominiale bisogna prepararsi a tempi infiniti, litigi e prezzi superiori comunque a quelli praticati se l’intervento fosse stato operato dal singolo.
la faccenda dell’oligarchia faceva dondolare anche me giovane sopra ai principi del fermo e fiero comunismo come i bambini sul cancello.
chi seleziona i migliori, quelli ancora più perfetti?
perché allo stato i governanti sono espressione di votazioni.
e quelli perfetti, chi li indica?

ci sarebbe da andare al mare. senza i soldi per tornare.

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12 Marzo, 2007

Saluti dalla seconda vita

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 0:11

Ieri sera sono andato, dopo secoli, in un locale. Molto affollato, gente di tutte le età. E l’ormone si rimescola.
Bisogna pur controbilanciare il tempo che passo in Second Life. E onestamente, detto fra noi, a parte volare e teletrasportarmi, non mi manca molto il mondo virtuale. Questo qua sotto è come sono diventato dopo un mese in SL.

Io

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