You feel like a bug!

30 Ottobre, 2006

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 11:06

è la materia di costruzione di questi giorni, la morte.
certo la cifra stilistica dell’ammonticchiare fatti di cronaca simili per dare il senso di essere sulla notizia dei giornali - delitti di stranieri, cani assassini, truffe mediatiche, stupri, l’autodifesa a forma di pistola, a seconda del filone della settimana - aggrava ulteriormente la percezione, ma intanto, è innegabile, si muore.
poi il calendario è coerente, con la festa dei morti. principalmente sarà occasione di riutilizzare il rossetto nero che il periodo goth dell’adolescenza ha portato in dote. e qualche copula di imboscati nei parcheggi dei cimiteri verrà disturbata da pie donne che hanno tardato a raccontare ad altre pari grado episodi della vita con il proprietario della faccia sulla lapide, tagliando gli steli dei crisantemi con le unghie che diventano verdi, e infilandoli a fatica nei vasi di plastica in equilibrio precaro sulle scale - anche il mio l’ho messo sopra, è più scomodo ma costa meno.
non ricordo nel dettaglio ma qualcuno di intelligente ha detto che è venuta meno la ritualizzazione della morte, che ha perso la propria natura ospedalizzandosi fino a residuare come estrema malattia, non più estrema fase dell’esistere.
a me l’idea di morire talvolta è di sollievo, lo dico piano, per non infettare nessuno che legga, ma talvolta è come se mi tenesse compagnia.

avrà sentito il marciapiedi con la pelle stupefatta - è così che ci si sente, è così che si muore - il 19enne preso a proiettili sabato, avrà capito di terminare?

Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.

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29 Ottobre, 2006

La tristezza delle cose

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 21:52

Angel

Ti giri e non sai se questo freddo arriva dalle montagne oppure è qui perchè appartiene al paesaggio, come i colori scuri, la vegetazione che subito fuori dall’occhio umano si fa selvaggia, incomprensibile. Questo continuo raspare sulla porta della logica mi ha stancato, con buona pace dei miei precetti darwinisti. La verità, miei cari, è che siamo scherzi di natura col dono di una forbita favella. Sic et simpliciter. Ma non approfondisco oltre.

Questo fine settimana sono stato cullato dalle affettuose cure dei miei amici. Venerdì , dopo una giornata passata in una Genova piena di sole e profumata di oceano, sono andato insieme ai miei ex colleghi (ma non ex amici) in un ristorante indiano, nella zona onirica di Torino, corso Casale. Grazie grazie, ho passato veramente una bella serata!
Ieri pomeriggio invece, vernissage pop a casa del Palazzo e Consorte (Le Petronas) dove fioriva una folta vegetazione di FMVP (Finocchie mai viste prima) , tra le quali anche qualche piacevolissima sopresa , in termini di simpatia. Insomma alla fine se non vado in giro per locali l’unico modo che ho di conoscere altri uomini è proprio quello di andare a siffatti happening.

Ho sempre meno voglia di aggiornare il blog, non so, è come se fossi su un binario che pian piano diverge. Riesco ancora a scorgerlo ma si fa sempre più lontano. Le recenti, incomprensibili, polemiche , di sicuro non aiutano. Se non ci sono molti miei post è perchè forse non ho molto da raccontare, o semplicemente non voglio.

Quando ero bambino , mio nonno portò a casa un limone stranissimo. Era pieno di protuberanze come se avesse voluto assomigliare ad un riccio. Un limone che sognava di essere un riccio. Io mi sento così, uno scherzo della natura. Un uomo che ha sognato di essere un angelo.

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28 Ottobre, 2006

rapporti di forza

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 22:33

godimento godimento godimento
sofferenza
godimento
sofferenza
sofferenza

godimento (ad libitum)

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26 Ottobre, 2006

acqua e pelle

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 14:58

i capelli a raggera umida sul cuscino
attorno a quegli occhi che ho paura a caderci dentro, non esitono mani sufficienti per uscirne

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24 Ottobre, 2006

dispiace: non hai vinto. ma riprova, sarai più fortunato

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 14:40

mi scuso con korben, perché sostanzialmente rivomito qui quanto ho scritto a commento di un suo post. è che non volevo privare nessuno della ennesima epifania della mia insulsaggine.

si è convenuto che non rinasca (e il risarcimento stabilito in caso di Suo inadempimento è talmente esagerato che proprio a livello economico non Gli conviene), ma poniamo che Voglia continuare a sfilacciarmi le gonadi e mi ritrovi di nuovo umano e incarnato.
ebbene, allora si auspica che sia: 1. uomo 2. molto bello 3. parecchio ricco.
mi iscrivo al dams (o allo iulm), suonicchio male la chitarra, mi lascio tingere i capelli con la china dalle mie amiche boho-freak, vado in sudamerica con l’erasmus, guido la duecavalli originale (o in subordine un furgoncino come quello del figlio di mezzo della famiglia bradford), abito in un costosissimo e ruderissimo loft al quadrilatero dove mamma manda la colf a buttare cadaveri 2 volte a settimana.
faccio del lassismo e dell’approssimazione sangue e aria, ricevendo sempre simpatici buffetti di apprezzamento da familiari e società in generale.
consumo risorse naturali/economiche/emozionali altrui gaio nella più gravida avulsione di senso di colpa.
installo figli in ventri compiacenti disinteressandomene fino a quando sono grandi abbastanza per compiacermi della somiglianza e della proiezione della mia vita su di loro invecchiando.
e da adulto verrò fastidiosamente sopportato nell’azienda di papà (o di mamma,è uguale) in un posto di finta responsabilità.
narici: non pervenute.

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Aphex Extravaganza

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 14:16

Visto che si parla di musica… Ignorate i primi 3 min e 50 secondi di dialogo cazzaro fra i niggaz , il bello viene dopo…


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