Ho già cancellato 6 inizi.
Credo che il genio degli scrittori si riconosca dagli inizi folgoranti.
Per lungo tempo sono andato a dormire presto la sera…
Ma io non sono un genio e neppure uno scrittore, e scegliere è una attività umana così volgare.
Mentre incollo le dita sulla tastiera ragiono sul fatto che uno sconosciuto (la frequentazione con il quale si riduce a qualche commento sul suo sito e un paio di mail) mi faccia entrare a casa sua, ma non soltanto, mi dia proprio le chiavi, ma non soltanto, mi faccia anche decidere la disposizione dei mobili ed eventualmente quella dei muri.
Quando ero più giovane, nei momenti di fatica – come quando hai la nausea e l’idea di mangiare ti farebbe sboccare ma sei debole e sai che se non mangi svieni, allora ingoi cibo forzando l’istinto al vomito - quando la pantomima ‘come stai? Bene grazie’ era insostenibile, raccontavo la mia vita random a chi capitava a sedersi vicino a me all’università. Scegliendo soggetti che difficilmente mi avrebbero rivolto la parola in seguito.
Poi qualcuno ha insistito e mi è diventato amico (problemi suoi).
Poi qualcuno si è preso il rischio di amarmi e adesso va meglio.
Credo sia capitato un poco questo con Salvo. Unito al fatto che si mostri incredibilmente fragile e gentile e a me questa incoscienza abbaglia come i fari delle auto per i conigli.
Ecco, se mi si offre un microfono devo giusto abbattere l’impulso di cantare ‘don’t cry 4 me argentina’ ma non balbetto, anzi.
Buon giorno a tutti, il mio nome è stee, non sono qui in qualità di alcolista (sembra la presentazione ad un gruppo di autoaiuto…) e mi auguro di riuscire a scrivere qualcosa di piacevole da leggere, quanto meno ogni tanto.