You feel like a bug!

31 Luglio, 2006

Il tempo del sogno

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 9:52

Ho passato il fine settimana in compagnia di Pinky, adesso sono al lavoro, appena tornato dalla stazione degli autobus. L’ho salutato, lo abbracciato e ci siamo detti arrivederci. Sono stato molto bene con lui in questi giorni. Adesso ha praticamente conosciuto tutti i miei amici, spero che abbia fatto una buona impressione. E’ stato dolce dormire abbracciato con lui, sentire il profumo dei suoi capelli.

Ogni volta che c’è una buona vibrazione basta che ci guardiamo e pensiamo le stesse cose. Ubriachi , la città ci ha visti così, mentre portavamo a casa del Palazzo un enorme quadro astratto (per altro niente  male) che avevamo trovato accanto ad un cassonetto. E abbiamo riso con la Javenia, io e la mia noce USB!!!

Non ha senso niente, mi rendo conto. Non vale la pena farsi paranoie. Vivo il minuto in cui lo dico.

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29 Luglio, 2006

non d’estate

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 17:40

morire d'estate

togliendo i capelli e la vita appiccicati sulla faccia

quando soffrire non è un suono coerente ad uscire dalla bocca

dopo un morso di gelato

con il corpo troppo esposto

privo della dignità di una giacca scura

la luce senza vergogna ad essere

ricaccia via a mani aperte la sera che non arriva mai a dar sollievo.

è dare fastidio

al sangue che ti mostra, abbracciato al calendario, come sia obbligato a scorrere sazio.

sforzi di affetto che lasciano solo aloni sui vestiti.

ma neppure dirtelo riesce a convincerti a rinviare.

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27 Luglio, 2006

Benintendo

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 19:52

Nintendo DS

Oggi questa meravigliosa creatura , rosa come fosse proprio un accessorio per Barbie, ha trovato il suo papà! Che dire? Sono orgoglioso della mia creaturina. E adesso potrò giocarci Resident Evil DS a più non posso e fare a fette orde di zombi e vari altri esserini sfigati. In seguito, quando uscirà il Browser Opera e mi arriveranno un po’ di accessori potrò trasformarlo nell’agenda perfetta, compreso mini sistema operativo linux con cui dilettarmi in estenuanti sessioni SSH verso i più disparati server di questo mondo. Regalatevi anche voi un giocattolo, ogni tanto.

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il rispetto dei ruoli

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 10:17

La bocca storta ti decora, ma sarebbe meglio se trattenesse maperchémaperchémaperché.

Ti aggiungo il contorno dell’identità a legittimare la tua sofferenza

Che altra funzione possono avere occhi simili se non di silos di lacrimeSpinte fuori non come categorie di sesso?

Ho l’impulso di spolverarti mentre assumi quella cera di Madonna da comodino

Mi accordo con il gesto con cui mi hai indicato di andarmene per lasciarti la scena

E ti sento defluire inutile tra le giunture delle piastrelle, incapace di esistere se non di riflesso sbiancato alla mia crudeltà.

non sono una vittima. non ne conosco il frasario dei gesti,  ho la voce troppo bassa e troppo ego, poi le vittime si vestono malissimo, in genere. quando ho un incubo in cui sono quella che soccombe, mi sveglio per l'imbarazzo dell'attore che non conosce le battute.

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Testaradio

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 5:41

Coffee Cup

Mi sveglio ad orari variabili tra le 3 e 35 e le 4 e 54, sono abitato da una follia radio che si fa strada attraverso le ossa. La CNN accesa manda immagini confuse e le parole più pronunciate sono ‘cease fire’ e ‘katyusha rockets’. Improbabile apparizione di D’Alema come un prestigiatore d’altri tempi , col suo baffetto impomatato mentre Condoglianza Rice (i suoi genitori non potevano darle un’altro nome, ugualmente da negra, ma più simpatico? Tipo Doreena oppure Shanya o Tasya o Jaseema/Noxzema ecc ecc?) , nera di pelle e di pensieri, continua a parlare senza sentire le ragioni degli altri, abitata a sua volta dalla potente voce dell’Impero. E’ arrivato il momento di preparare un caffè, perchè già il sole sta spuntando. Il mio cervello si sente già in vacanza, saranno giorni, questi, pieni di sorprese.

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26 Luglio, 2006

capacità di sintesi incompatibile con i titoli

Archiviato in: Diario — scritto da Stee @ 10:15

Ho già cancellato 6 inizi.

Credo che il genio degli scrittori si riconosca dagli inizi folgoranti.

Per lungo tempo sono andato a dormire presto la sera…

Ma io non sono un genio e neppure uno scrittore, e scegliere è una attività umana così volgare.

Mentre incollo le dita sulla tastiera ragiono sul fatto che uno sconosciuto (la frequentazione con il quale si riduce a qualche commento sul suo sito e un paio di mail) mi faccia entrare a casa sua, ma non soltanto, mi dia proprio le chiavi, ma non soltanto, mi faccia anche decidere la disposizione dei mobili ed eventualmente quella dei muri.

Quando ero più giovane, nei momenti di fatica – come quando hai la nausea e l’idea di mangiare ti farebbe sboccare ma sei debole e sai che se non mangi svieni, allora ingoi cibo forzando l’istinto al vomito -  quando la pantomima ‘come stai? Bene grazie’ era insostenibile, raccontavo la mia vita random a chi capitava a sedersi vicino a me all’università. Scegliendo soggetti che difficilmente mi avrebbero rivolto la parola in seguito.

Poi qualcuno ha insistito e mi è diventato amico (problemi suoi).

Poi qualcuno si è preso il rischio di amarmi e adesso va meglio.

Credo sia capitato un poco questo con Salvo. Unito al fatto che si mostri incredibilmente fragile e gentile e a me questa incoscienza abbaglia come i fari delle auto per i conigli.

Ecco, se mi si offre un microfono devo giusto abbattere l’impulso di cantare ‘don’t cry 4 me argentina’ ma non balbetto, anzi.

Buon giorno a tutti, il mio nome è stee, non sono qui in qualità di alcolista (sembra la presentazione ad un gruppo di autoaiuto…) e mi auguro di riuscire a scrivere qualcosa di piacevole da leggere, quanto meno ogni tanto.

 

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