You feel like a bug!

30 Novembre, 2005

Jail in a ribcage

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 21:53

Phantom of the Paradise

Ho spesso la tendenza ad iniziare un post con ‘Ultimamente…’ , e voi no? Vivo di poche cose comunque: i cuccioli che vedo nel negozio di animali, il negozio di parrucche dove il negoziante passa ore e ore a pettinare le sue bambole. Stamattina ho trovato delle scicchissime sciarpine dorate allacciate al collo dei manichini, e ho pensato, suvvia, è natale… anche per i manichini. Oggi ho finalmente messo un cappello peruviano in lana grossa, di quelli con le orecchie tipo braccobaldo, e il ponpon in cima! Una favola, inoltre se non lo allaccio sembra quasi di avere due lunghe treccie da olandesina ai lati. Il lavoro è sempre incasinato, fra mappe cartografiche, server, database e cazzi volanti. Fa un freddo da bestemmie continuate, fortunatamente a casa si sta bene e allora mi tuffo nella fantasia e nel web, forse guardo un film. Ho messo delle foto un po’ stronze qui a lato, ma danno l’idea di chi sono e soprattutto di cosa sono. Illuso, monsieur, vous’ etes tres milleottocento, gli specchi dell’anima! Mah! Mi ricorda qualcuno…

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Frammenti per un discorso sensato (sensato?)

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 0:14

Spesso faccio tardi, anche abbastanza tardi la notte. Diciamo che vado a dormire verso l’una e mezza o le 2,00. Il fatto è che non ho sonno o che ho un sacco di cose da fare, ci sono sempre mille cose da fare. Le mie incombenze casalinghe, ad esempio, vengono sempre spostate ad orari assurdi, e così non è strano che mi trovi all’una e trenta di notte a “fare una lavatrice” oppure lavare i piatti o piegare la roba che ho steso ad asciugare. E in quei momenti sono assolutamente silenzioso e concentrato, perchè comunque mi disturba e (forse) mi turba anche il dover fare queste cose in orari in cui la gente normale dorme. Il problema sono gli stimoli, sono giunto a questa conclusione , ieri notte, in un delirio caffeinico alle 2 e 45 del mattino, resomi conto che comunque non sarei riuscito a dormire, mi sono alzato, ho acceso una sigaretta e mi sono messo ad ascoltare il silenzio. Il silenzio in città c’è solo di notte, e ce n’è veramente poco, quindi bisogna coglierlo e apprezzarlo come un momento di rivelazione, di ’svelamento’.Abbiamo troppi stimoli. In 10 giorni della nostra vita ,oggi, cogliamo un numero di stimoli così enorme che ad un uomo del 1500 non sarebbe bastata una vita intera per metterli assieme. Impariamo mille cose dalla rete, cogliamo mille spunti, spesso senza approfondire, attraverso i cartelloni pubblicitari ce ne arrivano altri, moltissimi dalla televisione, altri dal lavoro. Se fossi Dio dovrei tenere in considerazione il movimento delle molecole di un grammo di platino nella più oscura fossa del più oscuro oceano di metano della più sperduta luna del più sperduto pianeta che gira attorno alla stella conosciuta come Beta Cygni allo stesso identico modo di come dovrei tenere in considerazione la preghiera serale della casalinga di Voghera. Se esistesse un Dio, sarebbe pazzo di stimoli. Noi, che non siamo delle divinità , possiamo reggere un numero finito di stimoli. Ma qual’è il nostro limite? Io, nel mio piccolo, rischio l’esplosione, la dispersione della mia identità in una miriade di interessi che spesso non sono conciliabili e tendo a trascurare , immerso in questo infinito delirio di conoscenze, il mio corpo fisico e il mondo che mi circonda. A suo modo questa è follia, lucida, autocosciente, ma pur sempre follia. Capisco chi decide di fare un cambiamento radicale , a 360 gradi, e dedicarsi alla natura, alla campagna, alla meditazione. Ha una sua logica. Il cambiamento epocale che ci ha travolti, la Rete, ha liberato la coscienza dell’uomo nell’infospazio, ma il mondo fisico ne viene escluso. Se si potesse viaggiare , con questi cavi, non solo col pensiero, sarebbe tutto diverso. Sarebbe veramente rivoluzionario, così invece è una rivoluzione a metà, che rischia di menomarci profondamente, perchè non siamo macchine e non possiamo diventarlo.

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27 Novembre, 2005

The all new all fresh all sparkling me

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 17:16

Non sto scappando, E’ solo che ci sono una infinità di cose che si frappongono fra me e il blog. E poi in inverno si cade in questo oscuro letargo, è come avere un muro bianco dentro la testa, e fra le mille cose che potrei raccontare nessuna resiste all’assalto dell’autocensura. Qui sotto casa mia, oggi, come ogni anno, organizzano una festa della via, proprio così, questa via dev’essere particolarmente importante o storica , o piena di negozianti avidi (propendo per l’ultima motivazione) e così ogni anno organizzano una festa con bancarelle, caldarroste, giostre per bimbi e perfino un corteo di sbandieratori vestiti in costume trecentesco. Sotto casa hanno perfino parcheggiato una coppia di ciucci grigi dolcissimi che sgranocchiano fieno a un metro circa della porta del palazzo dove abito. Sono stato a fare un giro di ricognizione , nonostante il freddo, e ho visto la gente passare ma non comprare, qualche bambino felice ridere, qualche adolescente rumeno masticare avidamente bocconi da una nuvola di zucchero filato. Io , da bravo insetto, costruisco il mio bozzolo e aspetto. Mi viene voglia di dormire.

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21 Novembre, 2005

Torque

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 23:05

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Niente di che

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 20:33

Una giornata sgradevole e sciocca. Una di quelle giornate in cui non avrei mai dovuto mettere piede fuori dalle coperte. Meglio non svegliarsi punto. E’ un periodo che gira male, così così o peggio. Niente di preoccupante ma in un solo giorno ti vedi andare male le seguenti cose :

1) Salute
2) Lavoro
3) Affetti e Amicizie

Una edizione all’inferno del mio oroscopo personale con tutti i pianeti che, in fila e in bella mostra, mi pisciano in testa dall’alto dello Zodiaco.

Gli interessi a zero, la voglia di dire qualcosa su questo sporco e fradicio mondo pieno di merda è meno di zero. Cammino per strada in mezzo alla gente e vorrei essere morto. Passerà , certo, ma poi verrà di nuovo, e poi passerà e tornerà di nuovo. E mi sto rompendo sul serio.

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17 Novembre, 2005

I’ve got no right to take my place

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 20:46

Elephant Man

Sweetness, sweetness I was only joking
When I said I’d like to smash every tooth
In your head

Oh … sweetness, sweetness, I was only joking
When I said by rights you should be
Bludgeoned in your bed

And now I know how joan of arc felt
Now I know how joan of arc felt, oh
As the flames rose to her roman nose
And her walkman started to melt
Oh …

Bigmouth, la … bigmouth, la …
Bigmouth strikes again
I’ve got no right to take my place
In the human race

Oh, bigmouth, ha ha … bigmouth, la
Bigmouth strikes again
I’ve got no right to take my place
In the human race

And now I know how joan of arc felt
Now I know how joan of arc felt, oh
As the flames rose to a roman nose
And her hearing aid started to melt
Eek !

Oh, bigmouth, la … bigmouth, la …
Bigmouth strikes again
I’ve got no right to take my place
With the human race
Oh …

Bigmouth, oh … bigmouth, la …
Bigmouth strikes again
I’ve got no right to take my place
In the human race

And now I know how joan of arc felt
Now I know how joan of arc felt, oh
As the flames rose to a roman nose
And her hearing aid started to melt
Oh !

Oh, bigmouth, oh … bigmouth, la …
Bigmouth strikes again
I’ve got no right to take my place
In the human race
Oh …

Bigmouth, oh … bigmouth, la …
Bigmouth strikes again
I’ve got no right to take my place
In the human race
Oh …

Bigmouth

Goodbye, and thankyou ! goodbye !
The Smiths - Bigmouth Strikes Again

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