You feel like a bug!

26 Giugno, 2005

Febbre permanente

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 19:35

Sgorga

Was that my first mistake? You see how my heart breaks

Non cito Chimenti/Sylvian a caso, in questa afosa domenica di Giugno, ho spazzato in lungo e in largo i venti elettronici della rete per nutrirmi. Di cosa? Di sogni e di incubi naturalmente. I sogni sono capaci di spezzare il cuore e il mio è da tempo in riparazione.

Parto con la terza persona:

“Kafka in cielo, crocifisso su un tavolo da biliardo, osserva il farsi e disfarsi delle nuvole, lontano, fino a dove l’occhio si perde. Lì in fondo è come un cibarsi di rondini, un assurdo alveare di raggi. Il sole, lo vedi, sin dalle prime ore del mattino è capace di ferirti, di aggredirti. Catturalo, se puoi, in uno specchio e mettilo via per l’inverno. Spegnere la luce non serve, non molto almeno. Però chiudi gli occhi, orizzontale, come le bambole e immagini di soffocare, di scomparire per sempre, di liquefarti nella trappola umida delle lenzuola. Serve la musica e un uplink da almeno mezzo terabit per poter scorrere , come scorro io, in compagnia di Johnny Book, il ragazzo Trascendentale, la Gabbiana Matta e Fetjuk il Cormorano. Spazziamo gli interstizi dell’etere ad ogni crash della console, ad ogni heartbeat che il server Radius, copiosamente, emana.
-Eri così carino…eri così carino…così carino…pigro di testa e ben vestito-
Echi lontani dall’universo CCCP
Mi sveglio. Ma la playlist continua ad avanzare imperterrita, ecco spiegato come mai sentivo questa musica. C’è sempre musica in abbondanza, e , lasciatemi dire, senza musica non si va molto lontano. Quindi mi metto appollaiato appena dietro la finesta a spiare un po’ la strada. Nell’assolato pomeriggio rari passanti lucifugi e malfermi, come infartuati d’improvviso, la città è attraversata da una spugna di elettroni, da un cartone crish crash attraverso le ossa, attraverso i tubi del metano. Per questo tutto scorre così lentamente, come per attrito cartavetroso. Mi schiarisco la gola, medito, sorrido. Ho trovato, penso, la soluzione: Non avere paura della morte. “

Esce ancora un po’ rugginosa perchè è da tanto che non uso il tubo. Ma se continua, c’è anche la speranza che diventi cristallina e fresca e potabile. Il vero miracolo, in questo caldo, è che sgorga la scrittura.

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23 Giugno, 2005

Riscaldamento

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 22:34

Zzzzzzzzzzzzzz

Sto boccheggiando per il caldo esagerato. Torino oggi è una specie di forno, anche ora che sono quasi le 22,30 non si muove un filo d’aria e si fa fatica a non sudare. Il mio lavoro mi assorbe al 90% del tempo, forse perchè per la prima volta sto facendo delle cose interessanti e stimolanti. Ma davvero, mi chiedo, mi sto divertendo?

Qualche pensiero alternativo catturato qua e là:

1) oggi riflettevo con Emanuele che in fondo i soldi sono l’unità di misura delle possibilità. Più soldi hai e più possibilità hai , in generale, di seguire i tuoi desideri, i tuoi stimoli. Se fosse così, allora, quelli che accumulano tanto denaro (leggasi i ricchi) sprecano le loro occasioni. Cosa sono, se non spreco puro, le occasioni on espresse? Le possibilità non tentate?

2) Oggi clamorosa invenzione surreale dovuta , credo , al caldo eccessivo: E-nterruptor! Un film coreano che parla di una invasione di strani interruttori (elettrici perlopiù) che appaiono nelle stanze, in posti inaspettati, tipo il soffitto. Ghignate coi colleghi (ci divertiamo con poco, l’ho detto?) e il tutto è nato dal fatto che una pesantona dell’altro ufficio oggi, mentre passava strisciando lungo il muro , ha clamorosamente sbattuto la spalla su un interruttore, facendosi un male boia e dando la colpa al caldo.

3) Sono finalmente riuscito a recuperare il film “Conspirators of Pleasure” di Svankmajer!!!

4) Ultimamente sono un po’ fissato cogli anime giapponesi. In particolare con uno che si chiama Naruto. Un ragazzino ninja che in realtà è la prigione umana di un demone volpe (kitsune) con nove code, potentissimo.
Ieri notte mi sono addormentato con Naruto sulla tv, i dialoghi tutti in giapponese, e ho sognato che conoscevo 2 ragazzi giapu, un maschio e una femmina e che li portavo in giro come turisti, e naturalmente gli parlavo in giapponese, che nel sogno, capivo benissimo.

5) And to be boy eternal… frase pescata da The Winter’s Tale di Shakespeare. Sarà il mio motto.

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20 Giugno, 2005

Diradato

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 21:08

Tra il caldo e le mille vicissitudini personali, ho trascurato un po’ questo blog. Ma eccomi qui, con mille pensieri per la testa e quasi nessuno che voglia scendere giù fino alla mano, e alla tastiera. E’ come se non volessi imprimere niente di questo periodo, perchè niente merita davvero. La mia vita è una routine impazzita, senza spazi originali. Forse senza più voglia, davvero, di tirare fuori il groviglio che mi annoda le viscere. Sono stanco di questa esistenza e spero di cambiare presto, ma il prezzo da pagare, come al solito è quello più alto: il sangue. La vita non conosce altra moneta. Non preoccupatevi, è solo una metafora.

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13 Giugno, 2005

Utero rivoltato…

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 20:09

Se fossi donna non mi girerebbero le palle, mi si rivolterebbe l’utero. Ecco come mi sentirei ed ecco come mi sento. Stamattina, fiduciosamente, sono andato a piazzare i miei 4 sì per una battaglia di civiltà e di libertà (valori che considero sacri) , anche se a me, personalmente, del tema della fecondazione non importa una sega, visto e considerato che di figli miei non ne ho, non ne avrò e probabilmente non potrò mai adottarne. Ma mi sonon detto, e che cazzo! C’è gente, specie la “povera” gente che ha bisogno del mio voto. E sono andato. Risultato, zero, nulla, nichts.
In questo paese ci sono troppi furbi, e se fossi donna mi si rivolterebbe l’utero o le ovaie, ma siccome sono un uomo, mi girano i coglioni. Un applauso a tutti i bravi ministri della chiesa che davanti fanno la morale a tutte le brave massaie inginocchiate sui banchi, e dietro si inculano i bambini, usando il crisma come lubrificante. Un applauso a tutti quegli stronzi che , per indifferenza, per ignoranza, per semplice inutilità (ma che cazzo campate a fare?) si saranno detti, ma a noi che ce frega? E un applauso infine ai nostri politici, che pur di voltare gabbana e servire qualsiasi padrone ormai fanno una figura misera misera (E … lo ammetto, mi piace un casino come si è comportato Fini, mi devo ridurre a votare Fini? Ebbene io Fini lo voterò senza ripensamenti, se ce ne sarà occasione…) e meritano di terminare i loro giorni in un monastero di clausura a coltivare carciofi con le mani nude.
Bravi, bravi, davvero, bravi! Applauso! Continuate così!!!! Braaaaviiii!!!!

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9 Giugno, 2005

Il mondo non è abbastanza

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 22:25

Delirium
Un periodo difficile, lo stress, il lavoro, gli affetti. Dietro ogni cosa si nasconde un fantasma. E’ difficile vivere quando si deve combattere con i fantasmi. Eppure i fantasmi tornano, e ritornano. Non se ne vanno, puoi girarti dall’altra parte, ma non prenderai sonno facilmente. Non ci riuscirai. Forse riesci ad allontanare i cattivi pensieri di un’ora, di un giorno, anche di un mese, ma non per sempre. Ma siamo sicuri che affrontare i problemi sia la soluzione? E’ facile a dirsi. Almeno credo. Voi non avete qualcosa o qualcuno, un sentimento, un ricordo , un desiderio che vi tormenta? Come fate a viverci? Come si fa a vivere quando la vostra testa è piena di fantasmi?

“…ma io per lunghe strade
coi miei occhi, inutilmente.
Io mostro da niente”

(S. Penna)

Chi non ha paura della follia?

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6 Giugno, 2005

L’ultimo PowerPC

Archiviato in: Diario — scritto da Kafkahigh @ 22:01

E’ di oggi l’annuncio di Steve Jobs che dal prossimo anno i computer macintosh passeranno a processori x86 di Intel. Per intenderci , il loro sistema operativo, MacOSX potrà girare su dei comunissimi pc, come quelli che parecchi hanno in casa. Questo è un passaggio storico, e oggi si decidono le strade dell’informatica futura. Sono finiti i tempi in cui ogni casa costruiva il suo hardware proprietario e lo scontro, ad oggi, si sposta tutto sul software. Sun e HP stanno migrando in massa e stanno smettendo di produrre i loro costosi processori RISC in favore dei più performanti ed economici processori x86-64 (AMD Athlon ed affini, per intenderci). Adesso l’annuncio shock di Apple dà un colpo mortale ad una architettura di processori che era rimasta l’unica forse ad insediare il monopolio, il processore PowerPC di IBM/Motorola. Dai prossimi anni in poi tutto sarà possibile, perfino avere MacOSX installato su pc , insieme a Linux e a Windows. Ma di certo, vista la meravigliosa usabilità e forte stabilità del sistema Apple , Windows non avrà vita facile, e di conseguenza prevedo brutti tempi per Bill Gates e soci.

Proprio adesso che io ero passato a powerpc…il mondo decide per x86! E’ proprio vero che sono out!

Qui sotto allego una schermata presa dal mio mac mini su cui gira linux, mentre in finestra masterizzo un DVD su una macchina con windows via rete e nel frattempo visito il forum degli utenti mac italiani su Macitynet, talmente scioccati da aver intasato il loro server:

Clicca per ingrandire
MacMini_e_Win

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